Non ho nessuna voglia di preparare e tenere serate e corsi di letteratura. Vorrei rilassarmi la sera, dopo il lavoro, e leggere quello che vorrei io, e continuare a scrivere la mia opera. Ma non è possibile. Se non arrotondo, la situazione è grama. Del resto, nemmeno Raymond Carver fu felice della sua vita: braccato com’era dall’alcol e dai creditori, cambiava camere in affitto da un giorno all’altro. Per sbarcare il lunario, o suppergiù, scrive…
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